Poesie scelte
La poesia di Çlirim Muça ha un potente afflato: lui è un li- rico, ma lo sguardo è diretto, quasi spietato nel suo sca- varsi dentro e nel frugare nel corpo della società. Nostal- gia e Natura, aneliti religiosi e passione, misticismo, impegno civile, denuncia sociale convivono nella sua ster- minata opera, creando una figurazione della condizione umana che ci tocca tutti.
Alberto Figliolia
Solo come una pietra
abbandonato
come le foglie.
Non basta la poesia.
È come sommare le solitudini. Solo un barlume di speranza
nel grigiore della vita.
Sempre in compagnia dei morti, dei cari poeti.
Può forse l’amore?
Un’altra illusione
agognato approdo di felicità.
Come una stella
nel buio della notte, rivivo e tramando luce ad altri
che mai conoscerò.
All’ombre del nulla
Una malinconia cosmica, figlia del dolore e della piena consapevolezza dell’uso folle che l’uomo ha fatto e continua a fare del libero arbitrio donatogli da Dio.
Dalla morte nulla viene alla morte,
dalla vita fiorisce sempre la vita.
Nella scacchiera di Dio
Quanti tesori mi ha strappato la morte!
Diamanti di stelle nel cielo dispersi.
Non mi bastano i loro luccichii
come l’inconsistenza del sogno.
Ben altro desidera il cuore.
L’avverarsi dell’antica promessa:
chi per primo sarà accolto in cielo
dai suoi giardini riporterà un fiore.
