Con particolare riferimento agli haiku, ho dato il mio contributo nel diffondere questo tipo di poesia prima come poeta haiku e poi anche come editore di Albalibri, fin dal 2005, pubblicando libri di cui ero io stesso autore (Fango di strada, Abbraccio d’acqua) e altri scritti in compagnia di colleghi poeti: Haiga in viaggio, Renga, nonché curando pubblicazioni di poeti italiani e internazionali.
Fango di strada
Questo libro in più lingue potrebbe costituire la prima raccolta di haiku in albanese. Molto adatto per un uomo di iniziative come Muça.
Il suo lavoro è senza artifici. Il poeta cattura la nuda realtà, con un minimo dispendio di parole, senza espressioni superflue.Bany’a Natsuishi Presidente della World Haiku Association
In questa sua raccolta, Fango di strada, composta di 145 buoni haiku, haijin Çlirim Muça dissemina ben 8 haiku che, in contesti diversi e con estensioni semantiche diverse, parlano di “fango”. Quasi a volerci ricordare la nostra antica origine, il nostro essere in fondo nient’altro che fango, polvere, pulviscoli immanenti dell’universo, che attraversano e consumano la propria vita di sacrifici, di amore, di gioia, di meraviglie, di bevute, di amici.
Pietro Tartamella Poeta, scrittore, fondatore di Cascina Macondo
Esempio 1
Raggi nel becco.
Rammenda la rondine
il suo nido
Rreze në sqep.
Arnon dallandyshja
folenë e saj
Rays in the beak.
The swallow mends
her nest
Sonnenstrahlen im Schnabel
die Schwalbe flickt
ihr Nest
Esempio 2
Tronchi d’alberi
dopo la mareggiata
orme di granchi
Pas shtrëngatës
trungje pemësh mbi rërë
dhe giurm gaforresh
Tree trunks
after the storm
and traces of crabs
Baumstämme
nach der Sturmflut
und Krabbenspuren
Abbraccio d’acqua
Con l’haikù si sbircia nell’Univèrso, in ogni sùo segmento, comprendèndo mèglio il tutto. Nell’haikù l’uòmo è parte dell’Univèrso, non il sùo epicèntro. Còs’altro è l’haikù se non un concentrato di poesìa? Una poesìa affascinante come il paese da dove proviène, il Giappone.
Il plenilunio. Due solitudini si contemplano
The plenilune. Two solitudes are contemplated
Vollmond. Zwei Einsamkeiten betrachten sich
Hënë e plotë. Dy vetmi kontemplohen
Si rispecchiano il pioppo e l’airone. Risaia immersa
Mirrored a poplar and a heron. Rice surfaces in paddy
Es spiegeln sich Pappel und Reiher. Reisfeld im Wasser
Pasqyrohen plepi dhe ajroni. orizore e permbytur
HAIGA IN VIAGGIO
Haiku: Silvana Ceruti, Alberto Figliolia e Çlirim Muça Fotografie: Margherita Lazzati e Francesco Rota
In un mondo di immagini che scorrono come un fiume in piena, acqua mista a fango e ghiaia, gli haiga di questo libro sono come gocce di rugiada cadute dal cielo. La bellezza come un sublime dono divino.
Questo libro è un tentativo di attirare l’attenzione sulla ricchezza della natura e le emozioni della società umana, un invito a soffermarsi di fronte alle cose del mondo con lo stupore di un bambino. Occorre talvolta ricordare, e ricordarci, che siamo parte della natura, di questo passaggio eterno e immutabile. Siamo noi l’erba che si flette sotto il peso della goccia cristallina di rugiada. Siamo caduchi come le foglie d’autunno e siamo le foglie che in primavera rinascono, ancora una volta e per sempre. La consapevolezza di essere precari ci renderebbe migliori.
Gli autori
Magri cipressi
smalto di cielo bucano
squarcio di luce
Luci sospese
nel becco della merla
un verme muore
